Foto Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Da Casa d’Amore a Sant’Antonio attraverso il Rione Monti
Un itinerario serale completo: l’epigrafe di Casa d’Amore, il belvedere sui coni e la salita lungo via Monte San Michele fino a Sant’Antonio.
Alberobello, dopo il tramonto
Il percorso parte da Casa d’Amore, in piazza Ferdinando IV. Sotto l’arco del balcone si trova l’epigrafe del 1797: il Comune di Alberobello la collega alla tradizione della prima casa costruita ufficialmente con malta dopo la liberazione dal controllo feudale. La breve sosta introduce il contrasto con la pietra a secco della tappa successiva.
Il percorso attraversa piazza del Popolo e raggiunge l’area del belvedere di Santa Lucia. Da qui si legge la forma complessiva del Rione Monti prima di entrarci: il Comune conta oltre mille trulli e quindici vie sul fianco della collina. La vista panoramica serve anche a individuare via Monte San Michele prima della discesa verso Largo Martellotta.
Il percorso entra nel rione da via Monte San Michele e risale senza cambiare strada a ogni incrocio. Sui coni compaiono pinnacoli e segni dipinti a calce, ai quali non va attribuito un significato certo: l’UNESCO li descrive come motivi religiosi, pagani, magici o ornamentali, non come un codice univoco. Le botteghe appartengono al quartiere commerciale, mentre le abitazioni non diventano interni visitabili.
Il percorso termina alla chiesa di Sant’Antonio, in cima al rione. La parrocchia documenta la costruzione in quattordici mesi e l’inaugurazione del 1927. Di sera l’esterno costituisce il punto d’arrivo; l’ingresso dipende dalle funzioni. L’intero tragitto, soste comprese, richiede circa un’ora.
Sul posto
- Il percorso segue l’ordine Casa d’Amore → belvedere → via Monte San Michele → Sant’Antonio.
- Una porta aperta di una bottega non equivale all’accesso libero a un’abitazione.
- Il ritorno segue la stessa via oppure una strada parallela chiaramente pubblica, senza deviazioni nei passaggi residenziali.