Foto Mentnafunangann · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Aia Piccola, dalle corti di Giangiacomo a Pozzo Contino
Un circuito serale nel rione residenziale dei trulli, entrando da via Verdi e collegando le corti Giangiacomo e Pozzo Contino senza invadere le case.
Alberobello, dopo il tramonto
Il percorso entra nell’Aia Piccola da via Giuseppe Verdi, l’accesso indicato dalla scheda del Comune. Il rione è separato dal Rione Monti da Largo delle Fogge e conserva una funzione soprattutto residenziale: questa distinzione determina il modo di percorrerlo. Qui non si viene per fare il giro delle botteghe, ma per capire come i trulli formano ancora un quartiere abitato.
Il percorso raggiunge prima corte Giangiacomo e poi corte Pozzo Contino, i due nomi che il Comune usa per orientare la visita. Più ingressi si dispongono intorno a piccoli spazi comuni e le coperture coniche cambiano altezza e volume. L’interesse sta nel rapporto fra case, corti, gradini e vie, non nella ricerca di un “trullo perfetto” isolato.
La sera riduce l’attività dei gruppi organizzati e rende più evidente la differenza con il Rione Monti, ma il rione resta abitato. Voce bassa, distanza da porte e muretti privati ed esclusione delle corti chiuse tutelano la vita quotidiana del quartiere. Quando una strada termina davanti a un’abitazione, il percorso torna sulla viabilità pubblica.
Per il circuito bastano quarantacinque minuti. Il percorso torna a via Verdi e termina sul margine di Largo delle Fogge; da lì si può scegliere se attraversare verso il belvedere e il Rione Monti, che costituiscono un’esperienza distinta e più commerciale.
Come percorrerlo
- Le due corti funzionano come tappe e impediscono di vagare senza riferimenti fra gli ingressi delle case.
- Le fotografie riguardano gli edifici, non le persone dentro le abitazioni o sulle soglie.
- Il fondo irregolare e i gradini richiedono scarpe stabili; con la pioggia il circuito può essere abbreviato.