Foto Paolo Villa · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
Dall’Arco dei Gavi al ponte di Castelvecchio
Dall’Arco dei Gavi il percorso raggiunge il Ponte Scaligero: quaranta minuti sul camminamento pedonale fra merli, tre arcate e Adige.
Verona, dopo il tramonto
La partenza è l’Arco dei Gavi, accanto a corso Cavour; corso Castelvecchio conduce all’imbocco del Ponte Scaligero. Il museo resta una visita separata: la scheda turistica del Comune identifica il ponte come camminamento esclusivamente pedonale in zona pedonale. Il primo varco fra i merli mette a confronto il mattone rosso con la pietra chiara delle arcate.
Il camminamento raggiunge la sponda dell’Arsenale, dove presso l’imbocco si trova il cippo funerario romano ricordato dalla pagina comunale. Prima del ritorno, da questa sponda si legge meglio la successione delle tre arcate disuguali, mentre il profilo del castello resta unito al ponte. Il passaggio serale comprende le aperture fra i merli, la corrente dell’Adige e la silhouette fortificata; cortili e sale museali ne restano fuori.
Il ponte fu distrutto nel 1945 e ricostruito nel 1951 con pietre e mattoni recuperati dal fiume, come documentano il Comune e la storia istituzionale. Il ritorno all’Arco dei Gavi chiude un percorso di 35–45 minuti.
Prima di partire
- Gli avvisi comunali vanno controllati in caso di piena, lavori o interdizioni temporanee del ponte.
- Il museo è una visita separata e segue orari e biglietti propri.
- Il percorso è breve ma comprende pietra e tratti esposti al vento del fiume.