Foto Jack56 · Public domain · ritaglio
Le maschere della Fontana dei Pesci
Delfini, vasca a calice e volti grotteschi compongono una fontana seicentesca nel centro antico di Salerno.
Salerno, dopo il tramonto
In Largo Campo, la Fontana dei Pesci dispone le proprie figure su livelli distinti. Delfini, conchiglie, una vasca a calice e maschere grottesche trasformano il flusso dell’acqua in una composizione teatrale. Il giro del perimetro permette di confrontare le bocche dalle quali esce l’acqua con i volti scolpiti, senza salire sul bordo.
La scheda del Comune di Salerno data la fontana al Seicento ed elenca delfini, vasca a calice e maschere. La stessa fonte corregge un luogo comune: l’attribuzione a Luigi Vanvitelli è indicata come erronea. Il nome celebre non va quindi usato per colmare l’assenza di una paternità documentata; struttura e repertorio scultoreo restano i fatti sostenuti.
La fontana è nello spazio pubblico e rimane visibile gratuitamente la sera. Il funzionamento dell’acqua può cambiare, ma le forme principali non dipendono dal getto. La luce urbana evidenzia alcune bocche e lascia altre parti in ombra; uno zoom evita di avvicinarsi alla vasca. Largo Campo è frequentato e il percorso conserva libero il passaggio fra locali e abitazioni.