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Foto Salvatore Migliari · CC BY 3.0 · ritaglio

Falena Bianca · Cultura

Dalle terme romane all’Arena dello Stretto

Dalle terme romane il percorso raggiunge le mura greche e l’Arena dello Stretto, affiancando archeologia, palazzi novecenteschi e costa siciliana.

in serata Lungomare Falcomatà · Via Marina

Reggio Calabria, dopo il tramonto

Il percorso comincia nel tratto meridionale del Lungomare Falcomatà, in corrispondenza delle terme romane, e procede lungo la Via Marina con lo Stretto sul lato sinistro. Anche quando l’area archeologica non è visitabile all’interno, dalla passeggiata si riconoscono la vasca ellittica, gli ambienti riscaldati e il pavimento a mosaico descritti dal portale turistico comunale. Qui il mare e la città antica occupano lo stesso bordo urbano.

La tappa successiva è il tratto di mura greche vicino a Piazza Camagna. La cinta è protetta da una recinzione; durante la camminata si osserva il cambio di scala fra i blocchi antichi, le palme e le facciate novecentesche. La scheda ufficiale delle mura spiega che la datazione è discussa e considera probabile una costruzione successiva alla metà del IV secolo a.C.

L’Arena dello Stretto chiude l’itinerario. Al centro del cippo sul vecchio Molo di Porto Salvo si trova Athena Promachos; davanti, la costa siciliana offre il finale naturale della passeggiata. Il Comune descrive il Lungomare come un sistema di passeggiate a più livelli lungo 1,7 chilometri; l’Arena può segnare il ritorno oppure l’inizio di un prolungamento sullo stesso fronte mare.

Sul posto

  • Le soste archeologiche e la vista dall’Arena portano la durata a 60–90 minuti.
  • Mura e terme sono leggibili dall’esterno; aperture, visite guidate e lavori vanno verificati separatamente.
  • Il tratto sullo Stretto è esposto al vento; meteo e condizioni del lungomare vanno controllati prima della partenza.

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