Foto Ludvig14 · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Serpenti e scorpioni a Palazzo Cosentini
Sotto un balcone laterale, cinque mascheroni mordono un serpente e uno scorpione fra le allegorie barocche del palazzo.
Ragusa, dopo il tramonto
Palazzo Cosentini occupa l’incrocio fra corso Mazzini e Salita Commendatore, nella trama storica di Ragusa. Sotto il balcone laterale cinque mascheroni formano una scena fitta: fra le bocche e i volti compaiono un serpente e uno scorpione. Le mensole sono distribuite in alto e richiedono una posizione dalla quale l’intera sequenza rimanga visibile, prima di isolare i singoli dettagli con lo zoom.
L’inventario UNESCO del Comune di Ragusa descrive separatamente i quattro balconi e identifica nel laterale serpente, scorpione e allegorie della ricchezza. Il palazzo fu costruito nel terzo quarto del Settecento e sorge lungo l’antica salita che collegava i quartieri alto e basso. Le sculture erano quindi esposte a uno dei passaggi più importanti della città storica, non nascoste in uno spazio privato.
I prospetti restano osservabili gratuitamente la sera. La luce radente può rendere più nette le teste sporgenti e meno certe le figure arretrate; le identificazioni si limitano perciò agli elementi chiaramente riconoscibili e descritti dalla fonte. L’osservazione avviene dai margini pedonali, senza fermarsi in carreggiata né puntare illuminatori verso finestre e ingressi.