Foto Marco Stevanon · Unsplash License · ritaglio
Da Porta Portello alla passerella sul Piovego
Dalla porta cinquecentesca il percorso scende ai gradoni, segue il Piovego fino alla passerella Balbino del Nunzio e torna lungo lo stesso argine.
Padova, dopo il tramonto
Il percorso comincia davanti a Porta Ognissanti, chiamata Porta Portello. I due fronti, uno rivolto alla città e l’altro all’acqua, introducono la doppia funzione del luogo. Una pubblicazione del Comune di Padova data la porta al 1519 e la colloca sulla via fluviale che collegava Padova a Venezia. La discesa ai gradoni mostra il monumento come antico approdo, non soltanto come porta stradale.
Da qui il percorso ciclopedonale segue il Piovego verso la passerella Balbino del Nunzio. Un atto del Comune identifica il tratto fra la passerella e Porta Portello come percorso ciclopedonale sulla sommità dell’argine sinistro. Porta alle spalle, linea degli alberi e corrente formano i tre riferimenti dell’andata. Al centro della passerella, una sosta breve lascia libero il passaggio e permette di confrontare le due sponde.
Il rientro comincia dopo avere riattraversato la passerella e ripercorre lo stesso argine fino ai gradoni. Andata, sosta e ritorno richiedono 45–60 minuti e cominciano al crepuscolo. Il valore serale sta nel passaggio dalla porta monumentale alle rive più quiete e nei riflessi sull’acqua, senza proseguire nei tratti d’argine meno leggibili. Eventi ai gradoni, locali e navigazione sono attività separate.
Sul posto
- Chiusure della passerella e lavori sugli argini richiedono un controllo preventivo degli avvisi comunali.
- Con pioggia, piena o fondo scivoloso il giro si limita a porta e scalinata.
- Sul percorso condiviso si mantiene la destra; dopo il tramonto serve una luce visibile a ciclisti e pedoni.