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Foto Abbrey82 · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri Otranto · veduta notturna

L’Approdo e il relitto della Kater i Rades

Nel porto di Otranto lo scafo della motovedetta albanese entra nella scultura di Costas Varotsos dedicata alla memoria migrante.

in serata Monumento pubblico senza biglietto L’Approdo. Opera all’Umanità Migrante · Piazza all’Umanità Migrante, porto

Otranto, dopo il tramonto

In piazza all’Umanità Migrante, nel porto di Otranto, L’Approdo incorpora lo scafo originale della Kater i Rades in una costruzione di vetro. La lamiera conserva la forma e le tracce materiali dell’imbarcazione; le lastre trasparenti la attraversano e ne modificano il profilo a seconda del punto di osservazione. L’opera è visibile dal percorso pubblico della piazza, senza entrare nelle aree operative portuali.

Il Comune di Otranto documenta che Costas Varotsos realizzò il monumento a partire dal relitto della motovedetta albanese coinvolta nella tragedia del 28 marzo 1997, nella quale morirono 81 persone. Una notizia comunale del 2025 conferma la permanenza dell’opera nella piazza e il suo ruolo di luogo pubblico di memoria. Il dato storico e la trasformazione artistica restano entrambi riconoscibili, senza ridurre lo scafo a semplice elemento scenografico.

La visita è gratuita e breve. Dopo il tramonto i riflessi del vetro possono coprire porzioni della lamiera, mentre la chiglia e le discontinuità dello scafo rimangono indizi utili della struttura originaria. Il giro avviene soltanto sul tracciato pedonale, mantenendo distanza dal monumento, dai bordi d’acqua e dalle recinzioni del porto.

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