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Foto Giuseppe Guida · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Pulcinella all’angolo del Vico del Fico

Il busto di Lello Esposito porta la maschera napoletana nella strada e racconta un rito portafortuna nato in tempi recenti.

in serata Spazio pubblico, senza biglietto Vico del Fico al Purgatorio, angolo con via dei Tribunali · Centro antico

Napoli, dopo il tramonto

All’imbocco di Vico del Fico al Purgatorio, su via dei Tribunali, il busto di Pulcinella emerge all’altezza dei passanti. La maschera scura, il volto inclinato e il lungo naso occupano un angolo stretto del centro antico, senza piedistallo celebrativo e senza bisogno di entrare negli edifici vicini. La superficie lucida del naso testimonia i molti contatti avvenuti nel tempo.

Il monumento non è antico. Il Comune di Napoli documenta la donazione dell’opera di Lello Esposito alla città e l’inaugurazione del 23 novembre 2012, durante i Pulcinella Days; un secondo contributo comunale ne registra la collocazione stabile nel vico. L’autore, nella propria rassegna di arte pubblica, riferisce l’usanza di accarezzare il naso come gesto di buon augurio. È quindi un rito contemporaneo legato alla scultura, non una superstizione secolare da retrodatare.

Il busto resta visibile gratuitamente anche la sera. La luce radente mette in evidenza il contrasto tra la maschera opaca e il naso consumato, mentre il passaggio stretto impone una sosta breve e laterale. Fotografie e osservazione non devono bloccare il vico; l’eventuale contatto con l’opera richiede delicatezza, trattandosi di una scultura pubblica e non di un oggetto di scena.

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