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Foto Ken_Mayer · CC BY 2.0 · ritaglio

Falena Bianca · Cultura

Porta Nolana e le due torri aragonesi

Osservare Porta Nolana tra mercato e stazione rivela ancora un ingresso quattrocentesco di Napoli: arco in marmo e due torri delle mura aragonesi.

in serata Osservazione esterna senza biglietto Porta Nolana, Piazza Nolana · Mercato

Napoli, dopo il tramonto

Porta Nolana appare quasi compressa tra piazza Nolana, la stazione della Circumvesuviana e le strade del mercato. Per leggerla occorre separarla dal movimento circostante: al centro l’arco marmoreo, ai lati due torri cilindriche, chiamate della Fede e della Speranza. La visione frontale restituisce l’ingresso fortificato; passando sotto l’arco si coglie invece lo spessore della porta e la differenza fra il lato esterno e quello rivolto alla città.

La struttura appartiene alla cinta aragonese del Quattrocento ed è legata al riassetto urbano diretto da Giuliano da Maiano. Il nome deriva dalla strada che usciva da Napoli verso Nola. Il catalogo del centro storico UNESCO pubblicato dal Comune di Napoli inserisce la porta nel sistema delle fortificazioni sopravvissute alla crescita della città: non un arco isolato, ma una porzione ancora leggibile del margine orientale medievale e rinascimentale.

La sera l’esperienza cambia con la progressiva chiusura delle attività mercatali. Non è necessario che il mercato sia aperto: il soggetto è il monumento e il modo in cui il quartiere gli è cresciuto addosso. Un breve giro intorno alle due torri consente di confrontare muratura, basamenti e innesti degli edifici vicini. L’area resta urbana e frequentata, quindi l’osservazione avviene senza cercare passaggi laterali o spazi non aperti al pubblico.

Sul posto

  • Il punto di riferimento è piazza Nolana, a breve distanza dalla stazione Napoli Porta Nolana della Circumvesuviana.
  • Il monumento è esterno e attraversabile; le torri non costituiscono una visita interna serale.
  • Le bancarelle non hanno un orario uniforme e non sono parte necessaria dell’esperienza architettonica.

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