Foto Niccolò Caranti · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
L’Albero della Fecondità alle Fonti dell’Abbondanza
Sotto le Fonti dell’Abbondanza, un albero dipinto porta decine di frutti fallici fra donne e uccelli: la scena unisce immagine e allegoria.
Massa Marittima, dopo il tramonto
Sulla parete di fondo delle Fonti dell’Abbondanza si apre una scena dipinta insolita: dalla chioma di un grande albero pendono decine di frutti fallici, mentre donne e uccelli si muovono intorno al tronco. Il fronte della loggia permette di seguire l’immagine per gruppi, dalla base ai rami.
Il dipinto risale al 1265. Visit Tuscany lo presenta come l’Albero della Fecondità, allegoria dell’abbondanza e auspicio di vita. Nello stesso complesso compare l’aquila nera, legata alla tradizione ghibellina della città. La ricchezza della scena nasce dall’insieme di chioma, frutti e figure, non dal solo elemento più provocatorio.
La parete è visibile dallo spazio pubblico di via Ximenes. Al crepuscolo la luce residua può raggiungere il vano sotto la loggia; più tardi la lettura dipende dall’illuminazione presente e uno zoom consente di distinguere i gruppi senza avvicinarsi alla superficie dipinta. Le vasche vuote e gli ambienti superiori appartengono all’uso attuale del complesso, mentre l’affresco resta il fulcro della tappa esterna.