Foto Sailko · CC BY 3.0 · ritaglio
Quattro prigionieri, quattro corpi
Ai piedi di Ferdinando I, quattro prigionieri in bronzo hanno età, posture e tensioni diverse: il monumento si legge girandogli tutto intorno.
Livorno, dopo il tramonto
In Piazza Giuseppe Micheli, ai piedi della statua di Ferdinando I, siedono quattro prigionieri incatenati in bronzo. Età apparente, torsione del busto, posizione delle gambe e direzione dello sguardo cambiano da una figura all’altra; il giro del basamento rende percepibile una varietà che la veduta frontale tende a comprimere.
Il monumento nacque in due fasi. Giovanni Bandini scolpì la statua marmorea del granduca fra 1595 e 1599; Pietro Tacca aggiunse i quattro bronzi negli anni Venti del Seicento. La scheda dell’OPAC comunale ricostruisce l’opera, mentre la documentazione sul restauro fissa l’inaugurazione del complesso al 18 aprile 1626.
“Quattro Mori” è il nome storico del monumento; le figure sono presentate come prigionieri diversi per età e atteggiamento. Catene, posture e sguardi costituiscono quindi i dettagli concreti della lettura. Il complesso si osserva in ogni momento dallo spazio pubblico, usando gli attraversamenti della piazza e restando fuori dalla carreggiata che serve il porto.