Foto Antale72 · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Le cacce dell’arena rievocate con attori e archeologi
Il 26 settembre attori e archeologi ricostruiscono suoni, armi e venationes nell’anfiteatro romano, con tre turni fino alle 23:50.
Lecce, dopo il tramonto
Sabato 26 settembre 2026 l’Anfiteatro romano ospita tre turni teatralizzati alle 21:10, 22:10 e 23:10, ciascuno di quaranta minuti. La discesa sotto piazza Sant’Oronzo porta nel frammento dell’arena sopravvissuto alla città moderna; qui attori e archeologi conducono il pubblico fra oggetti di scena, riproduzioni sonore e tracce dello scavo. La scheda del Ministero della Cultura richiede la prenotazione e fissa la conclusione dell’ultimo turno alle 23:50.
Il racconto segue due livelli. Il primo ricostruisce quasi un secolo di scavi e la lotta per evitare la distruzione dell’edificio; il secondo entra nelle venationes, le cacce organizzate nell’arena romana. Abiti e armi dei venatores vengono spiegati accanto a suoni ricreati e materiali che il pubblico può toccare. Non è quindi una normale visita al monumento illuminato: il turno usa il teatro e l’archeologia sperimentale per restituire movimento a uno spazio che di giorno si osserva soprattutto dall’alto.
L’ingresso straordinario costa 1 euro e l’attività 5 euro; sotto i cinque anni la partecipazione è gratuita. La biglietteria termina alle 23:30, quindi l’ultimo gruppo deve acquistare il titolo prima della partenza. Il sito si trova sotto il livello della piazza: calzature comode e puntualità contano più che in una passeggiata urbana ordinaria.
Sul posto
- Tre turni: 21:10–21:50, 22:10–22:50 e 23:10–23:50.
- Prenotazione obbligatoria attraverso il recapito ufficiale.
- Costo complessivo: 1 euro per l’ingresso e 5 euro per l’attività.