Foto Super nabla · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Tre giri alla Fontana dei Matti
A Gubbio una fontana cinquecentesca assegna simbolicamente la patente di matto: tre giri, un poco d’acqua e una tradizione locale legata ai Ceri.
Gubbio, dopo il tramonto
Davanti al trecentesco Palazzo del Bargello c’è una fontana che ha cambiato nome grazie a un rito cittadino. La versione pubblicata dal Comune è semplice: si compiono tre giri attorno alla vasca e ci si bagna con la sua acqua. Il risultato è simbolico—la “patente di matto di Gubbio”—ma il gesto ha trasformato Largo del Bargello in una delle tappe più riconoscibili della città.
Il Comune di Gubbio fa risalire la fontana al Cinquecento e ricorda i rifacimenti degli ultimi due secoli. Il Palazzo del Bargello che la domina è invece dei primi anni del Trecento; il nome conserva la tradizione che lo associò al magistrato cittadino. Pietra, soprannomi e rituale si sono così sovrapposti nello stesso angolo della città.
Il portale regionale Umbria Tourism collega i tre giri alle birate, le corse circolari compiute dai Ceri in Piazza Grande, e fa risalire il rito all’Ottocento. La sequenza serale parte dal rapporto fra fontana e palazzo gotico, prosegue con tre giri lenti attorno alla vasca e termina, se l’acqua è disponibile, con il battesimo simbolico. Non è una prova atletica né comprende automaticamente l’attestato materiale, che appartiene a un servizio separato; sul selciato bagnato il rito conserva senso anche a passo prudente.