Foto scudsone · CC BY-SA 2.0 · ritaglio
Battistrangole, e poi il Miserere
Battistrangole e Miserere aprono la processione del Cristo morto a Gubbio: un rito del Venerdì Santo che attraversa il centro dopo il tramonto.
Gubbio, dopo il tramonto
Il primo suono della processione del Cristo morto di Gubbio è quello delle battistrangole. L’ordine tradizionale del corteo colloca quattro confratelli con questi strumenti all’apertura, seguiti dai simboli della Passione, dal Cristo morto, dai cori del Signore e della Madonna e dall’Addolorata. Il Miserere accompagna l’avanzare del rito con una melodia polifonica tramandata oralmente.
La processione appartiene al Venerdì Santo e parte dalla chiesa di Santa Croce della Foce. L’itinerario pubblicato dalla Confraternita documenta la partenza alle 19:30, una durata indicativa di circa due ore e mezza e le soste al Pietrone, a San Domenico e alla casa di riposo Mosca. La conclusione avviene a San Domenico, seguita dal rientro dei simulacri a Santa Croce.
Queste coordinate descrivono l’assetto reso pubblico dalla Confraternita, mentre la data cambia ogni anno con la Pasqua. Il prossimo manifesto operativo non è ancora pubblicato: percorso, viabilità e riti collaterali dipenderanno dalle comunicazioni della nuova edizione. Il tempo di due ore e mezza resta una stima, non un orario finale garantito.
Il corteo è un atto religioso in movimento e non prevede posti assegnati. I punti di sosta offrono una lettura più stabile del rito rispetto agli spostamenti lungo l’intero percorso, purché restino liberi i passaggi destinati a confratelli, cori e simulacri.
Sul posto
- Partenza tradizionale dalla chiesa di Santa Croce della Foce dopo il tramonto.
- Pietrone, San Domenico e casa di riposo Mosca sono le soste documentate nell’itinerario ufficiale.
- Data, viabilità e percorso definitivo dipendono dal manifesto del Venerdì Santo dell’anno.