Foto ANTONIO MARANGI · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Il museo di Emanuele Barba fra storia naturale e archeologia
In luglio e agosto il museo resta aperto fino a mezzanotte: una visita serale attraversa raccolte naturalistiche, archeologiche e storico-artistiche.
Gallipoli, dopo il tramonto
L’ingresso è in via Antonietta De Pace 108, in un palazzo ottocentesco della città vecchia. Il museo nacque nel 1823 da una raccolta libraria resa pubblica dal canonico Carmine Fontò; con Emanuele Barba si aggiunse il gabinetto zoologico che ancora organizza la prima parte della visita. Le sezioni naturalistiche e geo-mineralogiche comprendono conchiglie, materiali talassologici, fossili, minerali e soprattutto pesci e uccelli della fauna locale.
La seconda parte cambia scala e materia. Compaiono reperti numismatici e archeologici provenienti anche dalla necropoli di Alezio, poi armi, abiti, ceramiche e dipinti salentini dell’Ottocento e del Novecento. Il gestore documenta inoltre un fondo antico con incunaboli, cinquecentine e manoscritti, oltre alla collezione del pittore gallipolino Giovanni Andrea Coppola nei locali inferiori di Palazzo Balsamo. Per il solo Museo Barba servono 60–90 minuti.
In luglio e agosto, dal martedì alla domenica, la biglietteria ufficiale indica apertura 18:00–24:00. Il biglietto costa 3 €, il ridotto 1,50 €; il combinato da 6 € comprende anche Sala Coppola e Museo del Mare, ma richiede più tempo e la contemporanea apertura delle altre sedi. In giugno e settembre il turno serale termina alle 21:00.
Orari e combinato
- Un ingresso almeno un’ora prima della chiusura lascia tempo sufficiente al nucleo naturalistico e a quello storico-artistico.
- Il combinato è praticabile soltanto quando le altre sedi sono aperte nella stessa fascia.
- Il museo è in piena città vecchia e può precedere il giro delle mura; ingresso e passeggiata rimangono attività distinte.