Foto Frédérique Voisin-Demery · CC BY 2.0 · ritaglio
Giro di padella, dal molo alla Purità
Dal ponte un anello di circa due chilometri segue le mura, raggiunge la spiaggia della Purità e torna al porto lungo il perimetro dell'isola.
Gallipoli, dopo il tramonto
La partenza è all’estremità del ponte, accanto al castello. La riviera segue il perimetro dell’isola senza tagliare per via Antonietta De Pace, così mura, bastioni e case cambiano progressivamente rapporto con l’acqua. La scheda comunale sulle mura urbiche indica una cinta lunga circa due chilometri, misura che distingue l’anello da una breve tappa.
Sul lato occidentale, lungo riviera Nazario Sauro, i tratti aperti verso lo Ionio accompagnano la parte più lenta dell’anello. Al largo si riconosce l’isola di Sant’Andrea con il faro, ma la posizione del sole cambia con la stagione e non coincide necessariamente con il faro. Alla spiaggia della Purità, una breve discesa sulla sabbia può precedere il ritorno sulla riviera.
Di fronte alla spiaggia, l’esterno di Santa Maria della Purità costituisce la tappa centrale. Il Comune di Gallipoli segnala i tre riquadri ottocenteschi in maiolica sulla facciata; l’interno, con una tela di Luca Giordano, richiede un’apertura effettiva.
Le riviere Armando Diaz e Cristoforo Colombo riportano al porto e al ponte. Con soste brevi servono 60–90 minuti. Dopo il tramonto fari, luci del porto e profilo delle mura rendono riconoscibile il perimetro; il percorso resta su viabilità urbana, non su un lungomare esclusivamente pedonale.
Sul posto
- Segnaletica, lavori e provvedimenti temporanei prevalgono sempre sull’itinerario descritto.
- Castello, chiesa e altri interni hanno biglietti e orari separati dall’anello sulle riviere.
- Con vento forte sul lato occidentale, la discesa alla spiaggia va esclusa e il percorso resta sulla riviera.