Salta al contenuto

Foto Paulacastelli · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Dal Castello a Via delle Volte, passando per il ghetto

Un’ora a piedi dal fossato del Castello alle vie dell’antico ghetto e agli archi di Via delle Volte, seguendo l’itinerario medievale ufficiale.

in serata Percorso esterno senza biglietto Castello Estense, antico ghetto e Via delle Volte · Centro storico

Ferrara, dopo il tramonto

Il percorso comincia dal fossato del Castello Estense quando il cielo conserva ancora luce. Da piazza Savonarola raggiunge la Cattedrale e la sua fiancata meridionale su piazza Trento e Trieste, l’antica Piazza delle Erbe. Via San Romano prosegue sotto i portici: in età medievale collegava la piazza del mercato al porto sul Po ed era già una strada commerciale. Da qui via Mazzini, via Vittoria e via Vignatagliata delimitano la parte centrale dell’antico ghetto.

Il MEIS colloca in quest’area una comunità presente da secoli e documenta l’istituzione del ghetto nel 1627, dopo il passaggio di Ferrara allo Stato della Chiesa. Il ritorno verso via San Romano introduce il tratto più raccolto: Via delle Volte, lunga e stretta, conserva gli archi e i passaggi sospesi legati all’antica attività commerciale lungo il vecchio corso del fiume. L’uscita naturale è presso la chiesa di San Paolo.

L’itinerario turistico ufficiale unisce le stesse tappe in circa un’ora. Con soste al fossato, alle targhe del ghetto e sotto i vòlti servono 60–75 minuti, interamente su spazi pubblici esterni.

Sul posto

  • Castello, Cattedrale, sinagoghe e musei seguono orari propri e restano fuori dal percorso esterno.
  • Via delle Volte è stretta e in parte residenziale; carreggiata e portoni devono rimanere liberi.
  • Il crepuscolo permette di osservare targhe e dettagli del ghetto; la parte più buia del percorso rimane così riservata a Via delle Volte.

Nella stessa città

Altre luci a Ferrara