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Foto Maurizio Moro · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Bianca · Cultura

Tre architetture razionaliste dalla Casa del Fascio al lago

Casa del Fascio, Novocomum e Monumento ai Caduti formano una camminata lineare: si confrontano griglia, angoli vetrati e massa della torre.

in serata Percorso esterno negli spazi pubblici Piazza del Popolo, viale Sinigaglia e viale Puecher · Centro e quartiere razionalista

Como, dopo il tramonto

Il percorso parte dal lato opposto di piazza del Popolo, davanti all’ex Casa del Fascio, oggi Palazzo Terragni e sede della Guardia di Finanza. Da qui la griglia della facciata organizza pieni, vuoti e logge dentro un volume quasi cubico. La scheda ufficiale data progetto e costruzione al 1932–1936.

Il percorso raggiunge quindi il lago e continua verso viale Sinigaglia. Qui il Novocomum, all’angolo con viale Rosselli, cambia linguaggio: superfici curve e finestre d’angolo spiegano il soprannome comasco di “Transatlantico”. L’osservazione avviene dalla strada, fuori dai passaggi privati del condominio.

Termina al Monumento ai Caduti in viale Puecher. La torre di pietra, realizzata nel 1933 dai fratelli Giuseppe e Attilio Terragni a partire da uno schizzo di Antonio Sant’Elia, chiude il percorso con una massa compatta molto diversa dai due edifici precedenti. L’itinerario ufficiale del Razionalismo conferma questa sequenza e include nel quartiere anche impianti sportivi e nautici degli anni Trenta.

Il percorso e le tre soste richiedono settanta–novanta minuti. Al crepuscolo si leggono ancora materiali e volumi; a notte piena i dettagli più minuti scompaiono.

Prima di partire: il percorso è esclusivamente esterno. Palazzo Terragni è una sede operativa, Novocomum una residenza e il sacrario ha accessi propri. Manifestazioni sul lungolago possono modificare il tratto fra le tre architetture.

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