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San Giovanni li Cuti, dalla sabbia nera al lungomare
Una passeggiata breve dal porticciolo alla spiaggia nera e poi sul lungomare: barche, scogli vulcanici e ritorno verso piazza Europa senza entrare in acqua.
Catania, dopo il tramonto
Il percorso entra nel piccolo nucleo di San Giovanni li Cuti da viale Ruggero di Lauria e scende verso il porticciolo. La prima sosta, sul margine alto prima della spiaggia, riunisce nella stessa visuale il bacino con le barche, le case dell’antico villaggio e la striscia scura dell’arenile. Il Comune di Catania identifica il luogo come vecchio villaggio di pescatori; un’altra scheda comunale sulla costa conferma porticciolo e sabbia nera vulcanica.
La discesa conduce sulla spiaggetta soltanto se accesso, mare e illuminazione lo consentono. Il tratto asciutto mostra come la sabbia e gli scogli lavici cambino rispetto alle spiagge chiare, prima del ritorno sul percorso pavimentato. Le barche non sono sedute e le aree operative del porticciolo rimangono escluse.
Dal borgo il percorso prosegue sul lungomare in direzione di piazza Europa per dieci o quindici minuti. Il secondo tratto cambia scala: alle spalle resta il bacino minuto di Li Cuti, davanti si apre il fronte urbano sullo Ionio. Il ritorno può iniziare prima di piazza Europa; l’intero giro richiede circa quaranta minuti, oltre alla sosta.
La passeggiata è interamente esterna. Chioschi, locali e servizi igienici dipendono dalle singole attività; un’eventuale cena richiede una verifica separata.
Sul posto
- A luce finita, l’itinerario rimane fuori dall’acqua; se il mare raggiunge la spiaggia, la discesa viene esclusa.
- È utile usare scarpe stabili: sabbia, scogli e pavimentazione bagnata possono essere scivolosi.
- Gli avvisi del Comune vanno controllati in caso di mareggiate, lavori o interdizioni sul litorale.