Foto krisdecurtis · CC BY 2.0 · ritaglio
Il cielo di Vanvitelli al Planetario
Aurora boreale, eclissi e transiti dei pianeti nel Settecento napoletano: una narrazione dal vivo sotto la cupola, sulle tracce di Vanvitelli.
Caserta, dopo il tramonto
La sera al Planetario di Caserta comincia nel Settecento napoletano: il cielo ricostruito sotto la cupola accompagna una narrazione dal vivo sull’astronomia conosciuta da Luigi Vanvitelli. Astronomia al tempo di Vanvitelli usa lettere, documenti d’archivio e trattati per affiancare all’architetto della Reggia l’uomo curioso della scienza del suo tempo.
Lo spettacolo racconta l’astronomia a Napoli fra 1739 e 1761: aurore boreali, transiti di Mercurio e Venere, eclissi e problemi come la misura della longitudine. Testi, immagini e musiche d’epoca accompagnano il racconto. Il registro è pensato per adulti; il Planetario lo sconsiglia ai bambini e ai ragazzi.
L’appuntamento del calendario di novembre è sabato 21 novembre 2026, dalle 21:30 alle 22:45, in piazza Ungaretti 1. La narrazione dura circa 70 minuti. La struttura apre 30 minuti prima, così la visita può iniziare dal percorso museale, incluso nel biglietto e da esplorare autonomamente: modelli, rocce e strumenti precedono il cielo proiettato.
L’intero costa 7,50 €. La procedura di prenotazione comprende il modulo della serata, le istruzioni ricevute via email, il bonifico anticipato non istantaneo e l’invio dell’attestazione di pagamento. Il messaggio conclusivo assegna i posti. L’intera procedura deve terminare almeno due ore prima dello spettacolo; sul posto non si paga in contanti né con carta.
A spettacolo iniziato non è più possibile entrare. Il biglietto non utilizzato non viene rimborsato; il recupero in un’altra data segue le condizioni di preavviso del Planetario.
La fotografia è una veduta notturna di Caserta del gennaio 2007, krisdecurtis; non raffigura la cupola o lo spettacolo.