Foto Ysogo · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Le quattro torri di Alba, da piazza Risorgimento a via Cavour
Un circuito serale di quaranta minuti fra Sineo, Bonino, Astesiano e Paruzza, seguendo l’incrocio dell’antico cardo e decumano nel centro di Alba.
Alba, dopo il tramonto
Il percorso comincia in piazza Risorgimento, con il Duomo alle spalle. All’angolo con via Cavour compare la Torre Sineo; sul lato di via Vittorio Emanuele II si trova invece la Torre Bonino. Sono i primi due riferimenti del percorso ufficiale pubblicato da Alba Cultura Eventi, che colloca le torri superstiti sulla griglia ancora leggibile della città romana.
Il percorso imbocca via Cavour, l’antico decumano, e continua per pochi minuti. Lungo questa strada si incontrano la Torre Astesiano e poi la Torre Paruzza, incorporata nel palazzo oggi usato da Banca d’Alba. Le quattro tappe non sono monumenti isolati e identici: la passeggiata distingue torri ancora slanciate da strutture tagliate o assorbite nei palazzi successivi.
Il percorso torna in piazza Risorgimento e si percorre un tratto di via Vittorio Emanuele II, la Via Maestra che riprende il cardo. Da qui si può confrontare la larghezza dell’asse commerciale con il tessuto più stretto di via Cavour. La sera riduce il rumore visivo delle vetrine, ma non garantisce strade vuote né illuminazione uniforme delle torri.
Il circuito richiede circa quaranta minuti e riguarda esclusivamente gli esterni. Non esiste un accesso ordinario alle torri; eventuali aperture di Palazzo Banca d’Alba, del campanile o dei percorsi sotterranei sono visite separate con un proprio calendario.
Quando una torre è poco illuminata, gli angoli stradali indicati dalla fonte offrono la visuale più sicura senza attraversamenti fuori dai punti consentiti.
Come leggerle
- Il percorso segue l’ordine Sineo → Bonino → Astesiano → Paruzza, invece di cercare genericamente “le cento torri”.
- Anche la base degli edifici merita attenzione: molte strutture medievali sono inglobate nelle facciate.
- Il percorso rimane nello spazio pubblico ed esclude cortili e androni chiusi.