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Falena Bianca · Cultura

Festival dei Due Mondi: Spoleto diventa palcoscenico

Opera, danza, teatro, musica e performance attraversano teatri, piazze e monumenti: per diciassette giorni Spoleto diventa un palcoscenico diffuso.

Fuori stagione Secondo spettacolo Teatri del centro, piazza Duomo e Teatro Romano · Centro storico Festival annuale estivo; prossime date non pubblicate ↗

Spoleto, dopo il tramonto

Dal 1958 il Festival dei Due Mondi trasforma Spoleto in un palcoscenico diffuso. La storia ufficiale parte dalla prima edizione ideata da Gian Carlo Menotti; da allora opera, musica, danza, prosa e performance entrano nei teatri e nei monumenti della città. Piazza Duomo, Teatro Romano, Teatro Caio Melisso e altri spazi storici producono serate molto diverse, legate tanto al titolo quanto all’architettura che lo accoglie.

La sessantanovesima edizione si è svolta dal 26 giugno al 12 luglio 2026. Il programma 2026 riuniva cento performance in diciassette giorni, con appuntamenti anche alla Rocca Albornoziana, a San Salvatore e a Palazzo Collicola. Alcune proposte occupavano l’intera serata; il Jazz Club, per esempio, iniziava alle 23:00 e portava musica e atmosfera conviviale dentro Palazzo Collicola.

L’esperienza cambia radicalmente da una sede all’altra. Un’opera in teatro, una performance al Teatro Romano e un concerto in piazza Duomo hanno tempi di accesso, visuali e rapporto con la città differenti. L’edizione 2026 è conclusa e le prossime date non sono ancora pubblicate. Il nuovo cartellone assocerà a ogni titolo sede, orario, prezzo e condizioni d’ingresso propri.

Sul posto

  • Data, sede e ora appartengono al singolo spettacolo, non al festival nel suo complesso.
  • Salite e distanze cambiano fra i teatri del centro, il Teatro Romano, la Rocca e le piazze.
  • Accesso, settore e prezzo sono definiti dalla singola rappresentazione nel cartellone annuale.

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