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Foto Marco Velliscig · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri Pordenone · veduta notturna

Adamo ed Eva, ma in origine Giove e Giunone

Le due statue sul ponte del Noncello conservano nomi popolari diversi dall’identità mitologica documentata.

in serata Attraversamento dello spazio pubblico Ponte di Adamo ed Eva · Via della Santissima

Pordenone, dopo il tramonto

Sul ponte di via della Santissima, due statue poste sui pilastri sono note a Pordenone come Adamo ed Eva. I soggetti rappresentati sono però Giove e Giunone. La distanza fra denominazione popolare e identità mitologica è ancora leggibile attraversando lo spazio pubblico e confrontando le due figure ai lati del ponte.

Il Comune di Pordenone precisa che le statue furono donate alla città dal luogotenente veneto Antonio Loredan nel 1718, dopo il terzo crollo del ponte. Il soprannome ebbe più fortuna dei soggetti originari: l’infrastruttura continua a chiamarsi ponte di Adamo ed Eva, mentre sui pilastri restano le divinità classiche. Non si tratta quindi di un’identificazione archeologica controversa, ma di due livelli distinti della memoria locale.

Il ponte è attraversabile gratuitamente anche la sera. Le figure si osservano dai percorsi consentiti, senza soste in carreggiata né avvicinamenti al bordo del Noncello. L’illuminazione urbana può ridurre i dettagli, ma posizione reciproca e sagome restano sufficienti a comprendere il paradosso del nome. Eventuali limitazioni alla viabilità prevalgono sulla continuità del breve percorso.