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Foto Ciclista · CC BY-SA 3.0 · ritaglio

Falena Nera · Misteri

Dalla Fontana Maggiore al tratto pensile dell’acquedotto

Un percorso serale di 45–60 minuti che parte dal punto d’arrivo storico dell’acqua e ne segue a ritroso il tratto urbano fino a Porta Sant’Angelo.

in serata Percorso urbano gratuito ↗ Da piazza IV Novembre a piazza Fortebraccio · Sant'Angelo

Perugia, dopo il tramonto

La partenza è la Fontana Maggiore in piazza IV Novembre, punto d’arrivo dell’acquedotto medievale. Il tracciato passa da piazza Danti, via delle Cantine, via Baldeschi e via Appia; prosegue sul tratto pensile di via dell’Acquedotto, quindi lascia il canale da via del Fagiano e via Benedetta per raggiungere Corso Garibaldi. L’arrivo è piazza Fortebraccio, davanti a Porta Sant’Angelo.

La sequenza riprende le strade indicate nell’itinerario comunale dell’acquedotto. Una stima prudente è di 45–60 minuti, senza includere soste lunghe.

Dopo la chiusura dei musei resta percorribile l’opera trasformata in strada: la fontana introduce il sistema idrico, mentre archi, case addossate al canale e parapetto costruiscono il tratto centrale. Il Comune classifica Via dell’Acquedotto come luogo pubblico all’aperto; la parte sotterranea richiede visite speciali separate.

Il tratto pensile è il centro della passeggiata: archi e case addossate al vecchio canale si alternano mentre il parapetto apre scorci sui tetti. Dopo via del Fagiano il percorso abbandona l’acqua e ritrova il tessuto di Corso Garibaldi, fino alla mole di Porta Sant’Angelo.

Sul posto

  • Via dell’Acquedotto è uno spazio pubblico all’aperto; la parte sotterranea segue visite speciali separate.
  • Il tratto pensile viene percorso al crepuscolo quando luce, pioggia o lavori riducono la leggibilità del fondo.
  • Scale e pendenze rendono necessario prevedere il rientro da piazza Fortebraccio.

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