Foto trolvag · CC BY-SA 3.0 · ritaglio
Da Porta Maggiore a San Giovenale lungo via della Cava
Da Porta Maggiore la salita di via della Cava passa davanti al pozzo e raggiunge San Giovenale, seguendo per circa un’ora il margine della rupe.
Orvieto, dopo il tramonto
La partenza è Porta Maggiore, sul margine occidentale della rupe. Via della Cava sale seguendo la pendenza del tufo, mentre porte, archi e facciate si adattano al banco roccioso. La prima parte è più leggibile al crepuscolo, quando fondo stradale e diramazioni restano visibili. Il percorso fino a piazza San Giovenale e ritorno richiede 60–75 minuti, esclusi eventuali ingressi prenotati separatamente.
La prima tappa è il civico 28, ingresso del Pozzo della Cava. La sera funziona come punto di orientamento, non come accesso garantito: il complesso sotterraneo pubblica orari e tariffe propri. Il portale turistico istituzionale include le fornaci del Pozzo della Cava fra i luoghi sotterranei della città, mentre l’itinerario prosegue all’esterno verso piazza San Giovenale.
In piazza San Giovenale, la facciata della chiesa costituisce il primo riferimento; sul margine opposto, l’affaccio sulla rupe è il secondo. Il contrasto fra bordo compatto e tessuto fitto appena attraversato rende evidente la struttura del quartiere. La sera attenua la lettura monumentale del centro alto e mette in successione soglie, salite e aperture improvvise. Il ritorno avviene per la stessa via ed è compreso nel tempo indicato.
Sul posto
- Scarpe con buona aderenza sono necessarie su pendenze, gradini e pietra umida.
- Chiesa di San Giovenale, Pozzo della Cava, cortili e botteghe non sono inclusi e possono essere chiusi.
- Cantieri e deviazioni locali possono cambiare il percorso; i passaggi non illuminati non costituiscono scorciatoie sicure.