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La Cappella Sansevero fino alle otto e mezza
Il 26 settembre la Cappella Sansevero prolunga l’apertura fino alle 20:30: un’ora insolita per incontrare il Cristo velato e le macchine anatomiche.
Napoli, dopo il tramonto
Sabato 26 settembre 2026 la Cappella Sansevero prolunga l’apertura fino alle 20:30, con ultimo ingresso alle 20:00. La scheda del Ministero della Cultura non annuncia una visita speciale né una tariffa ridotta: si entra con il biglietto ordinario del museo, da acquistare attraverso i canali ufficiali.
Il percorso riunisce il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, il Disinganno di Francesco Queirolo, la Pudicizia di Antonio Corradini e le due macchine anatomiche nella cavea sotterranea. La forza della serata non sta in un programma aggiunto, ma nella possibilità rara di attraversare questo insieme barocco quando il centro storico entra nella fascia serale.
Il Cristo velato occupa il centro della navata e va osservato anche lateralmente: il marmo segue il volto, le mani e gli strumenti della Passione senza separare il velo dal corpo. Intorno, le allegorie funebri trasformano la cappella di famiglia dei Sansevero in un unico racconto, ideato dal principe Raimondo di Sangro.
La chiusura alle 20:30 lascia un margine breve: l’orario decisivo è quello dell’ultimo ingresso, fissato alle 20:00. La fonte comunica inoltre che parte del ricavato della giornata sarà destinata a un progetto di restauro a Napoli.
Sul posto
- Apertura prolungata fino alle 20:30; ultimo ingresso alle 20:00.
- Biglietto ordinario e disponibilità vanno controllati sul sito del museo.
- Ingresso in via Francesco De Sanctis 19/21, nel centro storico.