Foto Patafisik ed Elena Tartaglione · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Tre danze fra le stanze di Palazzo Milzetti
Tre lavori di danza contemporanea mettono in relazione le giovani interpreti e gli ambienti neoclassici: Progetto Cardini, Agorà Danza e Contenitore Movimento.
Faenza, dopo il tramonto
La danza incontra una dimora in cui pitture, stucchi e arredi furono pensati insieme. La storia di Palazzo Milzetti racconta il lavoro di Felice Giani e dei suoi collaboratori, svolto tra il 1802 e il 1805: le immagini mitologiche e allegoriche fanno parte di un progetto che comprende anche gli arredi. Durante Membrane culturali – Milzetti in danza, tre lavori contemporanei mettono in relazione le giovani interpreti e gli ambienti neoclassici.
Comincia Abitare l’attesa. Corpi adolescenti tra velocità digitale e memoria del tempo, di Progetto Cardini, con danza di Francesca Oliviero e le allieve del Ravenna Ballet Studio. Il tema è il contrasto tra la rapidità digitale e il tempo dell’attesa.
Seguono Siamo sicure?, di Agorà Danza, su autostima e fragilità, e Stanze, di Contenitore Movimento, che intreccia parola, suono e movimento dai versi di Silvia Vecchini. Le coreografie sono rispettivamente di Valentina Caggio e Anna Clara Conti.
Il programma individuale fissa l’inizio a sabato 17 ottobre 2026 alle 20:30, durante l’apertura straordinaria del museo 19:00–23:00. L’ingresso è in via Giulio Cesare Tonducci 15, a Faenza.
L’accesso costa 5 € intero o 2 € per i 18–25 anni aventi diritto, con le gratuità previste; la Carta Milzetti dà ingresso gratuito. I posti sono limitati e la prenotazione è richiesta, al 349 2500963 o all’email del programma.
La fotografia mostra il soffitto della biblioteca il 12 aprile 2026, non le performance: Patafisik ed Elena Tartaglione.