Foto Fabrizio Mei · CC BY-SA 4.0 · ritaglio
Dal belvedere al ponte di Civita durante il tramonto
Si legge prima il profilo di Civita dal belvedere, poi si scende ai piedi del ponte: il passaggio dal tufo ai calanchi è il vero filo della passeggiata.
Civita di Bagnoregio, dopo il tramonto
Il percorso parte dal Belvedere di Bagnoregio quando resta ancora luce sulle pareti d’argilla. Dalla terrazza del Parco Falcone e Borsellino si distinguono il pianoro di tufo su cui poggia Civita, il campanile di San Donato e i solchi più chiari dei calanchi. La mappa turistica ufficiale di Casa Civita colloca qui il punto 11 e segnala più affacci sulla Valle dei Calanchi.
La discesa conduce per le scalette del parco verso Mercatello e raggiunge la base del ponte. Il tratto sospeso misura circa 300 metri e richiede una salita continua; le soste sono possibili soltanto nei punti che non intralciano il passaggio. Al termine, Porta Santa Maria cambia il punto di vista: la rupe non è più una sagoma lontana, ma il terreno su cui si entra.
Con il biglietto acquistato e l’accesso operativo, il percorso continua fino a piazza San Donato e torna al ponte quando il cielo si scurisce. Casa Civita indica attualmente un ticket di 5 euro acquistabile anche online. Belvedere, discesa e ponte richiedono circa un’ora, oltre al tempo trascorso dentro il borgo.
La sequenza mostra la stessa geologia in tre scale: valle, ponte e bordo della rupe. A notte piena i calanchi perdono dettaglio, quindi il belvedere rimane la prima tappa.
Prima della visita: le condizioni del ponte e le modalità di controllo del ticket richiedono una verifica corrente; gli orari delle biglietterie non equivalgono automaticamente agli orari di accesso. La discesa ha gradini e pendenze, e con pioggia, vento forte o scarsa visibilità è preferibile rinviare.