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Foto Franciaio · CC BY-SA 4.0 · ritaglio

Falena Rossa · Romanticismo

Dal borgo bianco al belvedere della Valle d’Itria

Un itinerario breve unisce la Torre dell’Orologio, i rioni bianchi, la Torre Grande e il belvedere: conviene arrivare prima che la valle diventi buia.

in serata Percorso negli spazi pubblici Piazza Vittorio Emanuele III e Villa comunale · Centro storico

Cisternino, dopo il tramonto

Il percorso comincia in piazza Vittorio Emanuele III, sotto la Torre dell’Orologio, e dedica la prima parte ai rioni del borgo. Il reticolo fra archi, scalinate, logge e case imbiancate conta più della ricerca di una singola “via più bella”; la torre alle spalle rimane il riferimento. La scheda comunale del centro storico identifica quattro rioni interni — Bère Vécchie, Scheledd, U Pantène e L’ìsule — e il Bùrie oltre l’antica cinta.

Il percorso raggiunge quindi piazza Garibaldi. Qui la Torre Grande, antico ingresso normanno-svevo alto circa 17 metri, segna il passaggio dal dedalo alla parte panoramica. Il tragitto costeggia la Chiesa Madre e termina nei giardini della Villa comunale, affacciati sulla Valle d’Itria. Il Comune descrive da questo lato vigneti, oliveti, masserie e trulli, ancora distinguibili durante il crepuscolo.

L’itinerario richiede circa quaranta minuti, soste comprese. La campagna ancora leggibile dall’alto e il successivo disegno irregolare delle case bianche mostrano due caratteri diversi di Cisternino nello spazio di un breve percorso.

Prima di partire: il percorso è esterno; chiese, torre e mostre hanno accessi separati. Visibilità sulla valle, vento e pioggia cambiano molto la qualità del belvedere. Gli eventi in piazza o nella Villa comunale possono modificare il passaggio ordinario.

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