Foto Salvatore Migliari · CC BY 3.0 · ritaglio
Catanzaro verticale, una corsa serale sulla funicolare
Tre minuti sui binari fra piazza Roma e Pié Sala rendono fisico il dislivello di Catanzaro, fra galleria e tre stazioni urbane.
Catanzaro, dopo il tramonto
La funicolare traduce la geografia di Catanzaro in un movimento di circa tre minuti. Dalla stazione di piazza Roma, nel centro storico, i binari scendono verso Pié Sala passando per Piano Casa. Galleria, cambio di quota e inserimento nel pendio mostrano una ferrovia a fune urbana, non una cabina panoramica sospesa.
La storia pubblicata da AMC parte dall’apertura del 1910 e registra il prolungamento verso Pontegrande nel 1914. Dopo la chiusura del 1954, l’impianto venne recuperato e riaperto nel 1998. Il tracciato attuale misura 689 metri ed è in parte sotterraneo, conservando la funzione di superare rapidamente il dislivello fra Sala e il centro.
Una corsa da piazza Roma, una breve uscita nel quartiere basso e il ritorno richiedono in genere trenta o quaranta minuti. La pagina di servizio AMC pubblica l’esercizio dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 21, e la tariffa singola di 1,50 euro. Sospensioni, servizi sostitutivi e direzione della corsa rimangono affidati agli avvisi presenti in stazione.
La fascia fra tramonto e chiusura è sufficiente soltanto con margine per la risalita. Piazza Roma, Piano Casa e Pié Sala sono fermate distinte; l’ultima partenza non costituisce un tempo di sicurezza per soste fuori stazione.